Pavimento in marmo

Pavimentazioni

Tipologie di pavimentazioni per interni

Le varie tipologie di pavimentazioni per interni si differenziano per varie caratteristiche: la resistenza all'usura e all'erosione ma anche ai vari agenti chimici e al fuoco. Conoscere le caratteristiche di ogni pavimentazione è un requisito fondamentale per scegliere la soluzione più adatta

di Redazione

29 settembre 2014

Tipologie di pavimentazioni per interni: la ceramica e il marmo

Tra le varie tipologie di pavimentazioni per interni, le più diffuse sono quelle in ceramica. All'interno di questa sfera rientrano numerosi materiali con caratteristiche particolari. Il gres è una pasta argillosa ideale per i rivestire bagno e cucina poiché ben resiste all'umidità e al calore. La maiolica e la terracotta sono, anch'essi, derivati dell'argilla la quale viene smaltata divenendo perfetta per la realizzazione di pavimenti interni. Molto più costoso e raffinato è il marmo, ottimo per soggiorni ed ingressi, mentre il granito si presta meglio per scale interne. Una elegantissima scelta è il mosaico che si adatta a superfici diverse e facilmente risponde ai gusti più diversi. Queste tipologie di pavimentazioni per interni sono disponibili in varie tonalità e forme.

Tipologie di pavimentazioni per interni: il parquet

Le pavimentazioni in parquet hanno conosciuto una vastissima diffusione in questi anni. Questa tipologia di pavimentazione ha la caratteristica di sapersi adattare ad ogni esigenza poiché le combinazioni tra le varie qualità di legno, lavorazioni e stili è pressoché infinita. Trattandosi di un materiale organico risponde con naturalezza all'ambiente, infatti, per sua natura, il legno è caldo in inverno e fresco d'estate. Proprietà tipiche delle superfici in parquet sono l'isolamento acustico e la conducibilità termica. Il parquet, tra le varie tipologie di pavimentazioni per interni, è quella che, per eccellenza, conferisce un indiscutibile tocco di eleganza e accoglienza alla nostra casa ma, proprio per la sua particolarità, necessita di continue cure e di una dettagliata manutenzione poiché, trattandosi di un materiale organico, reagisce ad ogni agente esterno.

Tipologie di pavimentazioni per interni: il cotto

Il cotto è noto per il suo tocco rustico. Nasce dalla composizione di argilla impastata con acqua e si adatta benissimo ad ogni tipo di ambiente interno poiché ne esistono diverse tipologie. Il cotto tradizionale per la sua superficie ruvida o satinata ma ne esistono anche tipologie levigate che si presentano compatte e lucide. Molto particolare è il cotto smaltato caratterizzato da una superficie irregolare causata dal diverso assorbimento dello smalto con il quale viene trattato. La nostra scelta potrebbe vertere sul cotto antico nel caso desiderassimo dare alla nostra casa un tocco rustico. Questa tipologia di cotto si particolarizza per le sue irregolarità causate da una lavorazione artigianale. La gamma di colori per queste tipologie di pavimentazione per interni spazia dal rosato al rosso cuoio.

Tipologie di pavimentazioni per interni: la moquette

Tra le tipologie di pavimentazioni per interni, la moquette è quella che tra tutte sintetizza eleganza e funzionalità. Non essendo molto dispendiosa può offrire numerosi vantaggi alla portata di tutti. Al contrario di ciò che comunemente si pensa, la moquette non trattiene la polvere ma la riduce drasticamente. Oltre a questa caratteristica, occorre ricordare che la moquette è un ottimo isolante termico. La sua azione di fono-assorbimento la rende la soluzione ideale per ambienti in cui si desidera limitare il rumore. Può essere realizzata in materiali sintetici come l'acrilico e il nylon ma, nel caso in cui si optasse per una soluzione in materiali naturali, il più utilizzato per questo tipo di pavimentazione, è la lana per la sua bassa carica elettrostatica e per la sua capacità termoisolante. Per questo la moquette è la soluzione perfetta per la camere da letto.

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Domande frequenti

  • Quale pavimento è più indicato per bagno e cucina?
    Per ambienti umidi e soggetti a sbalzi termici come bagno e cucina, la scelta migliore ricade sulla ceramica, in particolare sul gres porcellanato. Questo materiale deriva da una pasta argillosa cotta ad alte temperature, garantendo un'elevata resistenza all'umidità, al calore e all'usura quotidiana. A differenza di altri materiali, il gres non assorbe acqua, prevenendo la formazione di muffe e macchie difficili da rimuovere. È disponibile in numerose finiture, dalle effetto pietra a quelle legname, offrendo sia praticità igienica che estetica moderna, risultando così la soluzione più duratura e funzionale per le zone a maggiore traffico e esposizione agli agenti atmosferici domestici.
  • Il parquet richiede molta manutenzione rispetto ad altre pavimentazioni?
    Sì, il parquet necessita di cure più attente rispetto a ceramica o laminati poiché è un materiale organico sensibile alle variazioni ambientali. Essendo legno, reagisce all'umidità e alla temperatura espandendosi o contraendosi; per questo va protetto con cere o oli specifici per mantenerne la lucentezza e impermeabilizzare la superficie. Inoltre, va evitata l'esposizione diretta a fonti di calore intense o l'uso di troppa acqua durante la pulizia. Tuttavia, i suoi vantaggi in termini di isolamento termico e acustico, uniti alla sensazione di calore sotto i piedi, giustificano spesso lo sforzo manutentivo, specialmente nelle camere da letto e nei soggiorni principali.
  • La moquette è vera mente un buon isolante acustico e termico?
    Assolutamente sì. La moquette è riconosciuta come una delle soluzioni migliori per l'isolamento termico, trattenendo il calore nell'ambiente e riducendo i consumi energetici per il riscaldamento. Dal punto di vista acustico, le fibre del tappeto assorbono le onde sonore, diminuendo drasticamente il riverbero e il rumore dei passi, il che la rende ideale per camere da letto, nursery o stanze home theater. A differenza di quanto si pensi, molti moderni rivestimenti in moquette non trattengono la polvere ma la intrappolano nelle fibre, facilitandone la rimozione con aspirapolvere regolari, migliorando così la qualità dell'aria interna se mantenuta pulita correttamente.
  • Quali sono le differenze principali tra cotto tradizionale e cotto smaltato?
    La differenza principale risiede nella finitura superficiale e nello stile estetico. Il cotto tradizionale presenta una superficie ruvida o satinata, nata dall'impasto di argilla e acqua, ideale per chi cerca un aspetto rustico e naturale. Esistono anche versioni levigate, compatte e lucide. Il cotto smaltato, invece, offre una superficie irregolare dovuta all'assorbimento disomogeneo dello smalto, creando effetti visivi unici e vivaci. Mentre il cotto antico punta sull'autenticità artigianale con le sue imperfezioni, quello smaltato permette giochi di colore più marcati. Entrambi sono eccellenti per l'isolamento termico, ma il cotto tradizionale tende a invecchiare con grazia mostrando le tracce del tempo.