sistema antintrusione

Video Sorveglianza

Sistemi antintrusione

Se state pensando di acquistare e installare un impianto antintrusioni presso la vostra abitazione, ecco tutto ciò che dovreste sapere per rendere la vostra casa sicura come un fortino! Saranno i ladri ad esser colti alla sprovvista, non più voi!

di Redazione

31 luglio 2014

Sistemi antintrusione

Se fino a pochi anni fa i sistemi antintrusione e gli impianti di video sorveglianza erano accostabili unicamente a banche o gioiellerie, oggigiorno, ahi noi, è bene tutelarsi anche per quanto riguarda il nostro piccolo orticello. Già perchè non c'è nulla di più importante che proteggere la nostra casa ed i nostri cari da situazioni estremamente spiacevoli quale può essere, ad esempio, un intruso in casa nostra. In questo senso, i sistemi antintrusione ci vengono incontro come ottimo deterrente per i malintenzionati, ma soprattutto come segnalatore nel caso in cui all'interno dell'abitazione o nei suoi pressi, ci sia qualcosa che non quadri. Oggigiorno tali apparecchi non sono molto costosi e quindi l'investimento è facilitato dall'accessibilità delle offerte. Ma ciò nonostante, bisogna ammettere che la spesa vale assolutamente la serenità del nucleo famigliare. Ma come scegliere il proprio sistema antintrusione o un buon impianto di video sosrveglianza? Ecco tutte le dritte del caso!

Conosciamo i sistemi antintrusione

I sistemi antintrusione si dividono in due categorie: via filo/cavo e via radio. I primi comunicano l'allarme nel momento in cui qualcuno tenti la manomissione al sistema antinfurto o nel momento in cui si forzi l'accesso alla proprietà presidiata. Questa è sicuramente una soluzione solida e affidabile, l'impianto che maggiormente garantisce una comunicazione totale tra la centralina ed i sensori. Tuttavia, non sempre è possibile predisporre l'area per un impianto via cavo. Ecco allora che la soluzione risiede nel sistema antintrusione che comunica via radio l'eventuale pericolo. In aggiunta è possibile l'installazione di un impianto di video sorveglianza, il quale, potrebbe risultare accessorio in caso di intrusione poichè tale sistema non prevede un allarme diretto ma potrebbe essere estremamente utile per visionare la situazione interna/esterna dell'area da proteggere oltre che da fungere da deterrente nei confronti di eventuali intrusi.

Il funzionamento dell'impianto

L'impianto antintrusione si basa fondamentalmente sul posizionamento dei sensori di rilevamento in punti strategici dell'area da presidiare. Questi sensori sono dispositivi sensibili in grado di percepire qualsiasi movimento ed eventualmente segnalarlo alla centralina, ossia il dispositivo deputato a scatenare poi l'allarme. Ritornando ai sensori, questi sono di due tipologie: i sensori perimetrali ed i sensori volumetrici. I sensori perimetrali solitamente vengono montati su porte, finestre e qualsiasi altro varco di accesso. Un impianto con sensore volumetrico segnala una situazione d'allarme quando un "intruso" varca l'ingresso presidiato. Per quanto riguarda i sensori volumetrici invece, questi controllano per intero un determinato ambiente, andando comunque a segnalare eventuali movimenti rilevati.

Cosa succede in caso di pericolo

Supponiamo che qualcuno sia entrato nell'ambiente sorvegliato, si apre un ventaglio di opzioni a seconda dell'impianto scelto. Dopo che il sensore ha mandato il segnale di pericolo alla centralina, questa attiva gli avvisatori, i quali segnalano quanto sta succedendo in svariati modi. In commercio è possibile acquistare avvisatori che emettono il classico rumore simile all'antifurto delle macchine per intenderci, quindi un avviso sonoro che allerti proprietari e vicini ma che soprattutto metta in fuga i malintenzionati. In alternativa gli avvisatori possono contattare immediatamente le forme dell'ordine o una pattuglia di vigilanza privata, oltre che contattare via cellulare i proprietari i quali si mobiliteranno immediatamente per recuperare una situazione di controllo. Esistono due fattori estremamente importanti per quanto riguarda gli impianti antintrusione. Il primo è legato ad una batteria che alimenti il sistema anche qualora mancasse l'alimentazione all'energia elettrica. In secondo luogo, è fondamentale affidarsi a personale specializzato. Il miglior modo per proteggere la propria abitazione ed i propri cari è scegliere alle persone giuste.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un sistema antintrusione cablato e uno wireless?
    La distinzione fondamentale risiede nella modalità di trasmissione del segnale verso la centralina. Gli impianti via cavo garantiscono una comunicazione fisica diretta e solida tra sensori e unità di controllo, offrendo massima affidabilità senza interferenze. Tuttavia, richiedono opere murarie per il passaggio dei cavi, rendendoli ideali per nuove costruzioni o ristrutturazioni profonde. Al contrario, i sistemi wireless (via radio) permettono un'installazione rapida e non invasiva, poiché i sensori comunicano tramite onde radio. Sono perfetti per abitazioni già finite dove evitare trapanature è prioritario, garantendo comunque una protezione efficace contro le intrusioni.
  • Cosa sono i sensori perimetrali e volumetrici e dove vanno installati?
    I sensori perimetrali sono progettati per monitorare i punti di accesso esterni della casa, come porte, finestre e cancelli. Si attivano non appena viene forzato l'apertura di questi varchi, bloccando l'intrusione prima che avvenga. I sensori volumetrici, invece, proteggono gli spazi interni (salotto, corridoi, camere). Rilevano il movimento all'interno di un volume definito grazie a tecnologie come infrarossi o microonde. Vengono generalmente attivati solo dopo che il perimetro esterno è stato violato o quando la casa è disarmata, per evitare falsi allarmi causati dal movimento degli abitanti durante la giornata.
  • Come funziona la centrale operativa in caso di allarme?
    La centralina è il cervello del sistema: riceve i segnali dai sensori e decide come reagire. Una volta rilevata un'anomalia, attiva gli avvisatori locali, come sirene sonore o luci lampeggianti, per spaventare il malintenzionato e attirare l'attenzione dei vicini. Inoltre, può inviare notifiche immediate via SMS o email al proprietario. Nei sistemi più evoluti, la centrale contatta automaticamente un centro di vigilanza privata o le forze dell'ordine, fornendo loro i dettagli dell'evento. Questo permette un intervento rapido anche se nessuno è presente in casa, trasformando il semplice allarme locale in una risposta coordinata.
  • È necessario avere un alimentatore di backup per l'impianto antintrusione?
    Assolutamente sì. La presenza di una batteria di riserva (UPS) integrata nella centralina è un fattore critico per la sicurezza effettiva. Se un ladro taglia i fili della corrente elettrica per disattivare il sistema, un impianto senza backup diventerebbe inutile istantaneamente. Grazie alla batteria, la centralina continua a funzionare e a monitorare i sensori anche durante un blackout prolungato. Questo garantisce che la protezione rimanga attiva 24 ore su 24, indipendentemente dallo stato dell'alimentazione elettrica domestica, assicurando la continuità del servizio di sorveglianza.
  • Vale la pena abbinare un sistema antintrusione a telecamere di videosorveglianza?
    Sì, si tratta di una combinazione sinergica molto consigliata. L'antintrusione agisce principalmente come deterrente immediato e sistema di allerta: rileva l'intrusione e scatena sirene o chiamate. Le telecamere, invece, forniscono la prova visiva. Non attivano direttamente l'allarme sonoro, ma permettono di verificare la situazione in tempo reale tramite smartphone e conservano le registrazioni utili per le indagini successive. Insieme, offrono una protezione completa: l'antintrusione cerca di fermare l'atto criminale, mentre la videosorveglianza documenta l'accaduto e aiuta a identificare i responsabili, aumentando notevolmente il valore dissuasivo del sistema.