design scaldasalviette

Manutenzione Elettrodomestici

Come scegliere gli scaldasaviette

Come scegliere gli scaldasalviette? Affinché il loro utilizzo e la funzionalità possano rendere al massimo e possano durare nel tempo, è necessario fare un'accurata ricerca. Ne esistono in diversi design e progettazioni, ognuno dei quali con precise caratteristiche da considerare per la scelta.

di Redazione

30 marzo 2015

Cosa sono gli scaldasalviette

Gli scaldasalviette possono essere considerati dei piccoli termosifoni mobili, studiati per il bagno o la cucina. Servono soprattutto per poter asciugare le salviette (da qui il nome), ma sono utilizzati anche per scaldare gli spazi in cui sono posti: perfetti quindi per gli ambienti umidi. Sono ricoperti di vernici speciali dette epossidiche che garantiscono la resistenza al calore, alla corrosione ed agli agenti chimici. Gli scaldasalviette hanno tre modalità di funzionamento: idraulico, elettrico e misto, ciascuno dei quali si adatta ai vari ambienti di utilizzo. Per il bagno possono essere indicate tutte le modalità, mentre per la cucina sarebbe più consono quello idraulico. La struttura, in base al modello, è composta da elementi con forma tubolare o piatta. La prima si sviluppa in altezza, per cui sconsigliata per gli ambienti più ristretti, per i quali si opta invece per la forma piatta, che da più luce alla stanza ingrandendo gli spazi.

Scaldasalviette: utilizzo

Il funzionamento degli scaldasalviette è simile a quello dei normali termosifoni. Risultano dei validi alleati nelle giornate umide e piovose, quando cioè il bucato steso fatica ad asciugarsi, impregnandosi di quel terribile odore di muffa tipico della stagione invernale. Alcuni modelli di scaldasalviette sono stati pensati proprio come portasciugamani per il doppio utilizzo: asciugare e tenere sempre calde, confortevoli e accoglienti, le salviette. Per questo motivo è facile trovarli negli hotel più forniti compresi nel servizio. Quando si decide di fare un acquisto di questo genere la domanda che ci si pone è: come scegliere gli scaldasalviette? Ebbene, bisogna focalizzarsi sulle esigenze che ci hanno portato a considerarne uno, tenendo però a mente le caratteristiche dell'ambiente in cui sarà posizionato: ogni spazio richiede quello giusto!

Come scegliere gli scaldasalviette: funzionamento

Per scegliere gli scaldasalviette più adatti alle nostre esigenze è bene prima di tutto capirne il funzionamento. Come visto in precedenza, le tre tipologie più diffuse sono: idraulico, elettrico e misto. Gli scaldasalviette con funzione idraulica sono collegati ad un normale impianto di riscaldamento e quindi saranno in funzione solo quando questo sarà acceso; quello elettrico, invece, più autonomo, può essere azionato tutte le volte in cui se ne ha bisogno semplicemente collegando una presa elettrica. Quello misto infine, rappresenta la soluzione ideale perché sfrutta l’impianto di riscaldamento funzionando a bassa temperatura ma raggiungendo alte temperature grazie alla resistenza elettrica. Raccomandiamo, nel caso la scelta ricada sul modello elettrico, di prendere le dovute precauzioni: tenerli lontani dall’acqua e da eventuali schizzi.

Modelli, dimensioni, materiali

Sono disponibili, in commercio varie tipologie di scaldasalviette: a parete, a piantana e ribaltabile. Come scegliere gli scaldasalviette in base ai modelli? Quelli a parete sono più consoni per gli ambienti più piccoli in quanto, non avendo piantana, non ingombrano il pavimento e l'eventuale passaggio. Se invece avete la fortuna di avere un bagno grande e con doppio lavabo, una piantana posizionata al centro darà un tocco di classe all'ambiente. I due materiali per eccellenza sono: alluminio ed acciaio. Questi ultimi in particolar modo sono in grado di trattenere il calore in misura maggiore e il loro design è esteticamente più accattivante, per questo sono usati più facilmente come complementi di arredo. Calcolate sempre le dimensioni: più è estesa la superficie del radiatore e maggiore sarà la capacità di riscaldamento che avviene per irraggiamento.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra scaldasapienti idraulico, elettrico e misto?
    Lo scaldasapienti idraulico funziona tramite l'impianto di riscaldamento centrale, pertanto si attiva solo quando il riscaldamento è acceso. Quello elettrico è completamente autonomo: basta collegarlo a una presa per utilizzarlo in qualsiasi momento, indipendentemente dal sistema di climatizzazione. Lo scaldasapienti misto offre la massima flessibilità: può funzionare con l'acqua dell'impianto a basse temperature o integrare una resistenza elettrica per raggiungere rapidamente alte temperature. Questa terza opzione è spesso considerata la soluzione ideale per garantire comfort costante, specialmente nei periodi di transizione o se l'impianto centralizzato non è efficiente.
  • Come devo orientare la scelta in base allo spazio disponibile?
    La geometria dello spazio determina il modello più adatto. Per bagni piccoli o angusti, preferisci modelli piatti a parete o ribaltabili: occupano meno volume visivo e fisico, evitando di creare intralcio al passaggio e rendendo l'ambiente più luminoso. Al contrario, in bagni ampi o dotati di doppio lavabo, puoi optare per modelli a piantana posizionati al centro. Queste strutture verticali non solo offrono maggiore superficie per asciugare il bucato, ma diventano veri e propri elementi d'arredo che valorizzano lo spazio senza appesantirlo, purché le proporzioni della stanza siano adeguate.
  • È sicuro installare uno scaldasapienti elettrico in bagno?
    Sì, è sicuro a patto di rispettare rigorosamente le norme di sicurezza elettrica. È fondamentale installare il dispositivo rispettando le zone di sicurezza definite dal codice civile e dalle normative vigenti, mantenendolo lontano da docce, vasche e punti dove potrebbero verificarsi schizzi diretti. Assicurati che l'impianto sia dotato di interruttore differenziale e messa a terra efficaci. Inoltre, scegli modelli certificati per l'uso in ambienti umidi (classe di protezione IP adeguata) e non coprire mai il radiatore con oggetti durante il funzionamento per evitare surriscaldamenti locali.
  • Quale materiale è meglio tra alluminio e acciaio?
    Entrambi i materiali sono eccellenti, ma hanno caratteristiche diverse. L'acciaio ha una maggiore inerzia termica: trattiene il calore per tempi più lunghi dopo lo spegnimento, garantendo una distribuzione uniforme e costante della temperatura. Esteticamente, tende ad avere un aspetto più robusto e moderno. L'alluminio, invece, si riscalda molto rapidamente, offrendo una risposta immediata al calore. Entrambi sono trattati con vernici epossidiche resistenti a corrosione e agenti chimici. La scelta dipende quindi dalla priorità: se vuoi calore immediato scegli l'alluminio, se preferisci una persistenza termica maggiore opta per l'acciaio.
  • Perché la dimensione della superficie è importante per il rendimento?
    La grandezza dello scaldasapienti incide direttamente sulla sua efficacia sia come asciuga-biancheria che come fonte di calore ambientale. Una superficie irradiante più ampia permette di asciugare contemporaneamente un maggior numero di capi di abbigliamento o asciugamani. Inoltre, maggiore è l'estensione del radiatore, maggiore sarà la quantità di calore disperso nell'ambiente per irraggiamento, contribuendo efficacemente a riscaldare l'aria del bagno e a contrastare l'umidità stagnante, prevenendo così la formazione di muffe e cattivi odori tipici delle stanze poco ventilate.

Potrebbe interessarti anche