Pulizia canna fumaria

Perchè è importante la pulizia della canna fumaria

É inverno, fuori fa freddo, ha anche iniziato a nevicare. Ma voi siete comodamente seduti sul divano a godervi il calduccio del caminetto pensando:"per fortuna mi sono ricordato di pulire la canna fumaria"! E avete fatto molto bene, perchè la pulizia della canna fumaria è un'operazione estremamente importante sia per la vostra sicurezza, sia per il buon funzionamento dell'impianto. Saltuariamente è necessario pulire la canna fumaria del camino per non insorgere in spiacevoli situazioni. Anzi, a termini di legge tale intervento è addirittura divenuto obbligatorio assieme alla manutenzione della caldaia. La sporcizia e la fuliggine che si annida all'interno della canna fumaria è dettata sopratutto dall'uso che si fa del caminetto. Ecco quindi che, qualora accendiate il camino molto frequentemente, diciamo quotidianamente per almeno cinque-sei mesi all'anno, la pulizia della canna fumaria potrebbe richiedere ulteriori interventi.

A chi rivolgersi?

Esistono ditte specializzate per tali opere. Nulla a che vedere con lo Spazzacamin di Mary Poppins, bensì questi sono professionisti specializzati che salgono sul vostro tetto con apposite imbragature di sicurezza per liberare la vostra canna fumaria. I tecnici fumisti dovrebbero avere un tariffario fisso e nazionale per commisurare economicamente il proprio operato. Ma allo stesso tempo, parlando di cifre, può diventare complesso perchè le variabili sono molte: difficoltà dell'intervento di pulizia, tipologia del camino o della canna fumaria, tipo di combustibile utilizzato, operazione precedente eseguita privatamente o meno... Insomma, possiamo solo dire a grandi linee che l'intervento dei tecnici specializzati non dovrebbe superare il centinaio di euro, ma per rassicurarvi, c'è la reale possibilità che la pulizia e la manutenzione della vostra canna fumaria richieda molto meno impegno per il vostro portafoglio. Ovviamente, qualora la posizione della casa lo consentisse, e qualora abbiate preso tutte le precauzioni del caso, pulire la canna fumaria è possibile anche in versione fai da te.

Come pulire? Ecco l'attrezzatura necessaria

La pulizia della canna può avvenire sia dal basso, sia dall'alto, qualora il tetto dell'abitazione lo consentisse. Per un'accurata pulizia però, è necessario utilizzare gli arnesi del mestiere più idonei. Vediamo allora cosa non può assolutamente mancare ad un novello spazzacamino! 1. Uno scovolo, ossia una spazzola con la struttura in acciaio con raggi metallici. Esistono diverse misure di scovolo in commercio; la misura più appropriata dev'essere pari al diametro della canna fumaria. 2. Un'asta ad innesti possibilmente snodati per raggiungere facilmente e con ogni inclinazione ogni angolo della canna fumaria. 3. Prodotti scrostanti. Tali prodotti vengono utilizzati prima ancora di passare la spazzola, in modo tale da rimuovere più facilmente la sporcizia all'interno della canna. 4. Fune e pesetti da applicare alla spazzola qualora si intenda applicare la procedura di polizia dall'alto verso il basso.

La pulizia della canna fumaria fai da te

Vediamo ora l'iter per la pulizia della canna fumaria. Prima di tutto fate agire il prodotto disincrostante cosicchè la pulizia della canna risulterà facilitata. Se avete la possibilità di salire sul tetto, applicate dei pesetti sotto la spazzola e legatela con una corda le cui estremità usciranno sia da sotto che da sopra. A questo punto, tirate dall'alto verso il basso e viceversa. Se invece dovrete agire dal basso, dopo aver fatto agire il prodotto, inserite lo scovolo con l'ausilio dell'asta snodabile e sfregate la canna fumaria sulla superficie per disincrostare lo sporco. Nel caso in cui stiate pulendo la canna di un caminetto, consigliamo vivamente di coprire la bocca del camino con un foglio di nylon in modo tale che la fuliggine in caduta non vada poi a spargersi per tutta la stanza. Potrebbe risultare molto scomodo lavorare in questo modo ma vi risparmierà l'eventuale pulizia dell'ambiente.

Domande frequenti

  • È obbligatorio per legge pulire la canna fumaria?
    Sì, la pulizia periodica della canna fumaria è un obbligo di legge in Italia, sancito dal Decreto Ministeriale del 1996. Questa normativa mira a prevenire incendi e fughe di gas nocivi come il monossido di carbonio. L'intervento deve essere eseguito da personale qualificato e certificato, solitamente spazzacamini o tecnici fumisti abilitati. È fondamentale conservare la certificazione di avvenuta pulizia, poiché rappresenta prova legale del rispetto degli obblighi normativi e spesso viene richiesta dalle compagnie assicurative in caso di sinistro. Ignorare questa pratica espone a sanzioni amministrative e mette a rischio la sicurezza della famiglia.
  • Quanto costa far pulire la canna fumaria da un professionista?
    Il costo varia in base a diversi fattori, tra cui la complessità dell'intervento, il tipo di canna fumaria e l'accessibilità. In linea generale, per un'ispezione e pulizia standard, la spesa non dovrebbe superare i 100 euro. Tuttavia, se la canna presenta ostruzioni significative, richiede ispezioni video approfondite o lavori di ripristino, il prezzo può aumentare. Molti professionisti offrono tariffe fisse nazionali, ma è sempre consigliabile richiedere preventivi dettagliati che includano eventuali costi aggiuntivi per la smaltimento dei residui. Confrontare più offerte aiuta a trovare la soluzione più economica senza compromettere la qualità del servizio.
  • Come si effettua la pulizia della canna fumaria in autonomia?
    Per il fai-da-te, occorrono uno scovolo del diametro corretto, aste snodate e prodotti disincrostanti. Si consiglia di spruzzare il prodotto chimico sulle pareti interne per ammorbidire la fuliggine. Se si agisce dal tetto, si fissa la spazzola a una fune con pesi e la si fa scorrere su e giù. Dalla parte interna, si inserisce lo scovolo collegato alle aste e si esercita pressione rotatoria contro le pareti. È cruciale proteggere il camino e l'ambiente circostante con teli di plastica per evitare che la polvere si diffonda nella stanza. Questa procedura richiede attenzione e attrezzature specifiche per essere efficace e sicura.
  • Con quale frequenza bisogna pulire la canna fumaria?
    La frequenza dipende dall'utilizzo del camino o della stufa. Se si utilizza il sistema di riscaldamento a biomassa quotidianamente durante i mesi invernali (5-6 mesi all'anno), è necessario effettuare la pulizia almeno una volta all'anno, preferibilmente prima dell'inizio della stagione fredda. Per un uso occasionale, l'intervallo potrebbe essere esteso, ma un controllo annuale rimane la prassi migliore per garantire la sicurezza. Inoltre, se si bruciano legne umide o materiali inadatti, la formazione di fuliggine e catrame accelera, rendendo necessarie verifiche più frequenti. Consultare il manuale del proprio apparecchio fornisce indicazioni precise sui tempi di manutenzione raccomandati dai produttori.
  • Quali attrezzi servono per pulire la canna fumaria da soli?
    L'attrezzatura essenziale include uno scovolo metallico con setole rigide, dimensionato esattamente sul diametro interno della canna fumaria. Servono inoltre aste telescopiche o a innesto, possibilmente snodabili, per raggiungere angoli difficili. Per la pulizia meccanica efficace, si utilizzano prodotti chimici disincrostanti specifici che scioglieranno il catrame e la fuliggine accumulata. Se si opera dall'esterno, saranno necessari una fune resistente e pesi da agganciare alla spazzola. Infine, per proteggere l'abitazione, sono indispensabili teli di nylon o plastica per coprire la bocca del camino e raccogliere i residui cadenti, evitando di sporcare pavimenti e mobili circostanti.