Perché fare eseguire il controllo impianti termici
Fare eseguire con regolarità il controllo impianti termici permette di garantire una migliore efficienza della caldaia, con risparmi energetici talvolta anche notevoli, una maggiore durata nel tempo dell'impianto, una garanzia di sicurezza per sé e per i propri familiari, oltre alla certezza di non incorrere in pesanti sanzioni amministrative. Il controllo impianti termici prevede l'analisi dell'emissione dei fumi oltre alla valutazione dello stato di conservazione dei singoli pezzi che compongono la caldaia. Per eseguire questi controlli è necessario rivolgersi a ditte specializzate, in grado di rilasciare tutta la documentazione e le certificazioni necessarie. Tecnici abilitati che, in caso di necessità, potranno effettuare la sostituzione dei singoli componenti con pezzi di ricambio originali e sicuri.
Eseguire il controllo impianti termici in nuove installazioni
Quando viene sostituita o installata una nuova caldaia è obbligatorio rivolgersi ad un tecnico abilitato che, oltre ad eseguire il controllo impianti termici periodico, provvederà ad effettuare la prima accensione e verificare che la caldaia funzioni regolarmente e in totale sicurezza. Effettuata questa operazione il tecnico rilascerà una dichiarazione di conformità dell'impianto, necessaria anche per godere del periodo di garanzia previsto dalla casa costruttrice. Eventuali difetti di fabbricazione o problemi legati al trasporto o alla messa in opera infatti, non verranno riconosciuti in garanzia se non è stata seguita la corretta procedura di installazione. I nominativi dei tecnici qualificati possono essere forniti direttamente dalla ditta costruttrice oppure rilevati dai vari siti internet.
Impianti termici: non soltanto caldaie
Con il termine impianto termico solitamente si intendono le caldaie, siano esse a tiraggio forzato o a condensazione. In realtà vi sono molti altri articoli che rientrano nella categoria impianti termici e sono soggette quindi a controlli periodici. Negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio successo nelle vendite delle stufe a pellet. Il minor costo della materia prima e l'eleganza della fiamma presente all'interno hanno contribuito per molte famiglie in questa scelta. Ma anche questo tipo di stufe rientrano negli impianti termici: se il loro potere calorifico è pari o superiore a 10 Kw. scatta l'obbligo di controllo dei fumi e manutenzione periodica programmata. Anche in questo caso è necessario rivolgersi a personale specializzato, che provvederà anche a presentare tutta la documentazione al Comune di competenza.
Le sanzioni per il mancato controllo degli impianti termici
A partire dal 12 luglio 2013 + divenuto operativo il nuovo DPR 74/2013 che disciplina e mette chiarezza sulle scadenze per i controlli ma lascia inalterate le sanzioni già previste nel precedente art.15 del decreto legislativo 192/2005. In caso di mancata manutenzione il proprietario o il conduttore sono soggetti ad una sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro. Il tecnico abilitato che, effettuato il controllo, non provvede a redigere la relativa certificazione, è invece soggetto ad una sanzione da 1.000 a 6.000 euro. Il suddetto decreto del 2013 regola inoltre, in base alle zone climatiche, anche gli orari massimi di accensione dell'impianto di riscaldamento, stabilendo infine le relative sanzioni per coloro che non si attengono al predetto limite di ore. Una regolamentazione che mette un po' di chiarezza in un settore fino ad adesso lasciato alla singola interpretazione.
Domande frequenti
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Quali apparecchiature domestiche sono obbligate a subire il controllo periodico degli impianti termici?Il controllo non riguarda esclusivamente le caldaie tradizionali, ma qualsiasi generatore di calore per il riscaldamento ambiente e l’acqua sanitaria. Oltre alle classiche caldaie a gas (sia a tiraggio naturale che forzato o a condensazione), rientrano nell’obbligo le stufe a pellet, a legna o a biocombustibili solidi, purché abbiano una potenza termica utile nominale pari o superiore a 10 kW. È fondamentale verificare la specifica potenza del proprio apparecchio, poiché solo quelli che superano questa soglia sono soggetti alla manutenzione obbligatoria e alla registrazione presso il Comune.
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Quali sono le sanzioni economiche per chi non esegue la manutenzione entro le scadenze?La normativa vigente prevede sanzioni severe per il mancato rispetto degli obblighi di manutenzione. Se il proprietario o il conduttore dell’immobile non effettua la regolare manutenzione, rischia una sanzione amministrativa che varia da 500 a 3.000 euro. Inoltre, se il tecnico abilitato effettua il controllo ma non redige e invia la relativa certificazione, la sanzione per il professionista va da 1.000 a 6.000 euro. È quindi cruciale assicurarsi che il servizio venga completato con la dovuta documentazione ufficiale per evitare contestazioni.
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È obbligatorio rivolgersi a tecnici specializzati per la prima accensione di una nuova caldaia?Sì, è assolutamente obbligatorio. Quando si installa o si sostituisce una caldaia, la prima accensione e il collaudo devono essere eseguiti esclusivamente da personale tecnico abilitato e iscritto all’albo. Il tecnico rilascerà la Dichiarazione di Conformità dell’impianto, documento essenziale per attivare la garanzia del produttore. Senza questa certificazione, eventuali difetti di fabbrica, problemi di trasporto o errori di installazione non saranno coperti dalla garanzia, lasciando il proprietario responsabile di tutte le spese di riparazione successive.
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Cosa comporta esattamente il controllo degli impianti termici durante la visita tecnica?La visita tecnica consiste principalmente nell’analisi della combustione e dell’emissione dei fumi per verificarne l’efficienza e la sicurezza ambientale. Il tecnico valuta inoltre lo stato di conservazione e funzionalità dei singoli componenti della caldaia o della stufa. Se vengono riscontrati guasti o usura, il professionista può intervenire sostituendo i pezzi con ricambi originali. Al termine, il tecnico registra l’intervento presso il Comune competente e fornisce al proprietario tutta la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta manutenzione.
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Come influisce il controllo periodico sui costi energetici e sulla durata dell’impianto?Eseguire il controllo regolarmente garantisce un’efficienza ottimale della caldaia, permettendo spesso risparmi energetici significativi grazie a una combustione pulita e bilanciata. Un impianto ben mantenuto lavora meno sotto sforzo, riducendo l’usura dei componenti e prolungando la vita utile dell’apparecchiatura. Inoltre, la manutenzione preventiva evita guasti improvvisi durante i mesi freddi, garantendo continuità nel servizio e sicurezza per la famiglia, evitando al contempo le costose sanzioni amministrative legate alla mancata certificazione.








