Come sono nate le bacchette cinesi
Tra il XXVI – XXII secolo a.C., durante il governo degli imperatori Yao e Shun ci furono numerose inondazioni che misero in pericolo la popolazione e tutto quello che era stato costruito. Shun incaricò un giovane eroe, Da Yu di trovare un rimedio e porre fine a queste calamità naturali. Il giovane decise di impegnarsi e non rientrare in paese finché non avesse trovato la soluzione. Giunto sull'isola, la fame lo assalì e quindi si mise a cuocere della carne in una pentola. Essendo troppo calda, non poteva mangiarla con le mani, così si ingegnò e tagliò due rami da un albero per afferrare la carne calda. Questa soluzione fu così vincente che riuscì a cibarsi. Da quel giorno usò solo le bacchette per consumare i suoi pasti e le persone presero da lui l'esempio. La causa della nascita delle bacchette è quindi legata al calore del cibo. Diversi studi, invece, hanno dimostrato che non sono altro che il prolungamento delle dita, ossia, un importante segno evolutivo della terra cinese. La leggenda ha dato un importante insegnamento alla Cina e al resto del mondo. Oggi chi ama la cucina orientale impiega queste magiche bacchette per prendere il cibo.
Come devono essere afferrate le bacchette cinesi
Le bacchette cinesi sono degli accessori davvero curiosi e originali. La prima volta che le abbiamo conosciute è sicuramente in un ristorante cinese e, districarsi nell'uso ha suscitato delle risate fino a prenderci la mano o meglio le dita. Come si usano queste strane bacchette? I chopsticks, nome usato in inglese per indicare queste bacchettine ricavate dal bambù sono due e hanno la stessa misura. IL termine "chopstick " sembra derivi dal Chinese Pidgin English, in cui la parola "chop chop" significa "veloce". Il modo attraverso il quale sono impiegate è abbastanza semplice. Bisogna tenere il primo bastoncino con il dito medio e il pollice, stringere un po’ la mano per avere una presa salda. È importante poggiare la testa del bastoncino nell’incavo formato tra il pollice e l’indice. Per ultimo bisogna appoggiare la parte più sottile del bastoncino sulla cima del dito anulare, e tenerlo in posizione con la punta del medio. Afferrate la seconda bacchetta col dito indice e mettete il pollice sopra il nuovo bastoncino. La presa deve essere sicura e confortevole. Fare un pò di pratica non guasta, anzi, aiuta a capire meglio la tecnica.
Le bacchette differenziano il popolo cinese dal resto degli altri popoli
I cinesi, diversamente dagli altri popoli che usano le mani o le posate, si servono delle bacchette cinesi. Questi bastoncini sono lunghi più o meno 30 centimetri e sono realizzati in bambù. A volte possono arrivare fino a 80 cm e questo dipende dalle zone. Prendere il cibo con i bastoncini costituisce un gesto complesso e fine che determina il movimento di una trentina di articolazioni della spalla, delle braccia, del palmo e delle dita della mano e di una cinquantina di muscoli. Secondo numerosi studi, l'uso delle bacchette stimola il sistema nervoso e migliora le capacità di ragionamento, soprattutto nei bambini. Il materiale comunemente impiegato è il bambù. Nei tempi antichi, per ostentare il proprio grado e la propria ricchezza, gli imperatori usavano bastoncini in oro, argento, giada, avorio e altri materiali pregiati. La tecnica con cui i cinesi utilizzano questi accessori simpatici attira gli stranieri e desta molta curiosità. Imparare ad utilizzarli richiede pratica e costanza. Il movimento, oltre a incidere sui muscoli e sulle articolazioni, diverte l'animo. La diffusione è divenuta una moda e un'abitudine nuova per gli europei.
I criteri per scegliere in modo giusto un paio di bacchette
Se ci dovessimo appassionare a mangiare con le bacchette cinesi e ci prendessimo la mano, sarebbe opportuno scegliere quelle giuste. I criteri per acquistarle sono: la lunghezza, lo spessore, il materiale. La lunghezza deve essere pari a una volta e mezzo la lunghezza tra la punta dell'indice e quella del pollice quando formano un angolo retto. In commercio sono assai diffuse quelle tra i 18 e i 23 centimetri, ma ce ne sono anche più lunghe. Per quanto riguarda lo spessore, il corpo della bacchetta può essere tondo o presentare numerose sfaccettature. È importante scegliere quelle che si adattano meglio alla nostra mano, quindi provarle prima è una buona idea. I materiali impiegati per la creazione sono il legno, la ceramica, la plastica e la lacca. Anche quelle usa e getta sono molto diffuse, soprattutto in Giappone per una questione di praticità. L'uso corretto comporta alcune regole ben precise che sono anche norme di buon comportamento quando si sta in pubblico. Il Galateo fa presente come devono essere impiegate e quali gesti bisogna seguire per non essere scortesi e non disturbare gli altri. I bambini imparano trovano divertente l'uso.
Domande frequenti
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Come si impugnano correttamente le bacchette cinesi?Per usare le bacchette correttamente, tieni la prima bacchetta ferma tra il pollice e il dito medio, appoggiando la base nell'incavo tra pollice e indice. La seconda bacchetta va mossa usando indice, medio e pollice, simile a una pinza. La chiave è mantenere la stabilità della prima bacchetta mentre si muove la seconda. All'inizio potrebbe sembrare difficile, ma con la pratica quotidiana il movimento diventa automatico. Assicurati che le punte siano allineate per afferrare il cibo senza far cadere pezzi.
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Qual è la lunghezza ideale delle bacchette per uso domestico?La lunghezza ideale per le bacchette domestiche varia solitamente tra i 18 e i 23 centimetri. Un criterio pratico per sceglierle è misurare la distanza dalla punta dell'indice a quella del pollice quando formano un angolo retto; la bacchetta dovrebbe essere circa una volta e mezza questa misura. Bacchette più corte (15-17 cm) sono ideali per i bambini, mentre quelle più lunghe (25-30 cm o più) sono preferibili per cucinare o servire piatti caldi, evitando di scottarsi le mani.
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Quale materiale è migliore per le bacchette: bambù, legno o plastica?Il bambù e il legno sono i materiali più tradizionali e consigliati perché sono leggeri, economici e offrono una buona presa grazie alla loro texture naturale leggermente ruvida. Sono anche ecologici se non trattati chimicamente. La plastica è resistente e facile da pulire, ma può risultare scivolosa. La ceramica e il metallo sono eleganti ma pesanti e spesso scivolosi, rendendo l'apprendimento più difficile. Per un uso quotidiano, opta per bambù o legno non verniciato per una maggiore sicurezza nel maneggio.
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L'uso delle bacchette apporta benefici fisici o cognitivi?Sì, l'uso delle bacchette coinvolge circa trenta articolazioni e cinquanta muscoli, tra cui quelli di spalle, braccia e dita. Questo movimento fine stimola il sistema nervoso e può migliorare la coordinazione occhio-mano e la destrezza digitale. Studi suggeriscono che questa attività possa favorire lo sviluppo cognitivo, specialmente nei bambini, potenziando la concentrazione e le capacità di ragionamento. Inoltre, costringe a mangiare più lentamente, favorendo una digestione migliore e una maggiore consapevolezza alimentare.
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Esistono regole di galateo specifiche per l'uso delle bacchette?Assolutamente sì. Non conficcare mai le bacchette verticalmente nel riso, poiché ricorda i riti funebri. Evita di puntarle verso altre persone o di tamburellare con esse sul piatto. Non girare il cibo con le bacchette come se stessi setacciando un piatto (il cosiddetto 'cercatore di tesori'), ma prendi solo ciò che ti è davanti. Se devi girare un piatto rotante, fallo in senso orario. Infine, non lecolare le estremità dopo averle usate, mantenendo sempre un'igiene impeccabile per rispetto verso gli altri commensali.









