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installare un serbatoio per acqua piovana

Aggiornato il 19 marzo 20153 capitoli5 domande frequenti
Alcune note

Le informazioni di base per installare un serbatoio acqua piovana

Il serbatoio per acqua piovana rappresenta ancora oggi uno strumento utile per una lunga serie di operazioni all’interno della propria abitazione anche se, da un punto d vista puramente formale e di ricerca della definizione, il serbatoio per acqua piovana è un sistema molto vecchio. A conti fatti si tratta di un semplicissimo sistema di raccolta per l’acqua piovana che, per l’appunto, viene raccolta, tenuta insieme e utilizzata di volta in volta, a anche a distanza di tempo dal momento stesso in cui viene raccolta, secondo le modalità che più ci piacciono vale a dire in base alle nostre esigenze del momento. Ovviamente, in maniera intuibile, pur essendo tutti d’accordo nel definire il classico serbatoio per acqua piovana uno strumento antico dobbiamo comunque tenere bene a mente che qualche evoluzione sull’argomento c’è stato e qualche innovazione oggi è presente in un moderno serbatoio per acqua piovana.

Le caratteristiche principali di un serbatoio per acqua piovana

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che più potrebbero esserci di aiuto e di sostegno nel corso della nostra disanima in tema di serbatoio per acqua piovana, un’analisi la nostra abbastanza sintetica per le ben note ragioni di spazio ma che ci auguriamo rimanga sempre e comunque sufficientemente chiara per il nostro lettore. E, a questo punto, occorre fornire dei chiarimenti basilari in merito alla struttura stessa di un classico serbatoio per acqua piovana. Perché pensare al classico serbatoio per acqua piovana solo come alla vasca di raccolta della pioggia è sbagliato in quanto vi sono anche altri componenti tutte parimenti utili a garantire il buon funzionamento del serbatoio per acqua piovana.

Consigli pratici per installare un serbatoio per acqua piovana

Perché, naturalmente, il classico serbatoio per acqua piovana non è semplicemente la vasca di raccolta dell’acqua piovana: vogliamo in altre parole sottolineare che la vasca di raccolta dell’acqua piovana è solo l’ultima fase del funzionamento di un serbatoio per acqua piovana perché, bene p male, l’acqua piovana deve esserci condotta o per lo meno indirizzata all’interno della vasca. E quindi, nel caso in cui volessimo comprare un serbatoio per acqua piovana per la nostra abitazione è necessario soffermarci anche su una serie di altre componenti da posare in opera in maniera adeguata e funzionale al nostro obiettivo. E, nella fattispecie, stiamo facendo riferimento in primo luogo alle grondaie, alle caditoie, ai pozzetti di drenaggio, ai filtri di raccordo e alle condotte pluviali di vario genere.

Domande frequenti

  • Quali sono i componenti essenziali oltre alla vasca per un impianto efficiente?
    Un serbatoio per acqua piovana non è solo una vasca, ma un sistema integrato. Per funzionare correttamente, è indispensabile collegarlo alle grondaie esistenti tramite condotte pluviali specifiche. È fondamentale installare caditoie e pozzetti di drenaggio per gestire il deflusso, ma soprattutto bisogna prevedere filtri di raccordo. Questi ultimi servono a trattenere foglie, rami e detriti prima che l'acqua entri nella vasca, prevenendo intasamenti e mantenendo pulita l'acqua stoccata. Senza questi elementi di pre-trattamento e convogliamento, la manutenzione diventerebbe onerosa e il rischio di contaminazione aumenterebbe significativamente.
  • È obbligatorio avere un permesso comunale per installare un serbatoio?
    La normativa varia in base al Comune e alla regione, ma generalmente l'installazione di cisterne interrate o fuori terra per la raccolta delle acque meteoriche non richiede permessi edilizi complessi se non altera la facciata o la struttura portante. Tuttavia, è sempre consigliabile verificare presso il proprio Ufficio Tecnico locale eventuali vincoli paesaggistici o regolamenti comunali specifici. In molti casi basta una comunicazione preventiva. Inoltre, assicurati che l'impianto rispetti le norme igieniche per l'uso dell'acqua piovana, specialmente se destinata ad usi diversi dall'irrigazione diretta, per evitare problemi sanitari o legali.
  • Posso usare l'acqua piovana per gli scarichi WC e il lavaggio auto?
    Sì, l'acqua piovana può essere utilizzata per usi non potabili come lo scarico dei water, il lavaggio dell'auto, l'irrigazione del giardino e il lavaggio dei pavimenti esterni. Tuttavia, non deve mai essere impiegata per bere, cucinare o fare il bagno senza un trattamento depurativo avanzato certificato. Per questi usi, è necessario installare un circuito idrico separato rispetto a quello dell'acqua potabile per evitare qualsiasi rischio di contaminazione incrociata. L'acqua piovana, pur essendo generalmente pura, può contenere impurità atmosferiche o batteri provenienti dalle superfici di raccolta, quindi va trattata come acqua non potabile.
  • Quanto grande deve essere il serbatoio per una famiglia media?
    La dimensione ideale dipende dalla superficie del tetto captante e dalle precipitazioni medie locali, ma come regola pratica si calcola circa 50 litri di capacità ogni metro quadro di superficie tetto. Per una famiglia media che utilizza l'acqua principalmente per irrigazione e pulizia esterna, un serbatoio tra i 2.000 e i 3.000 litri è spesso sufficiente. Se l'obiettivo è ridurre drasticamente il consumo di acqua potabile per usi domestici interni, saranno necessari volumi maggiori, fino a 5.000-10.000 litri, richiedendo però uno spazio dedicato e un investimento iniziale più elevato.
  • Come devo posizionare il serbatoio per evitare danni strutturali?
    Il posizionamento è cruciale per stabilità e sicurezza. I serbatoi fuori terra devono essere appoggiati su una base perfettamente livellata e resistente, preferibilmente in cemento armato o ghiaia compattata, per distribuire uniformemente il peso (un litro d'acqua pesa 1 kg). Quelli interrati richiedono scavi accurati e spesso una cassaforma in calcestruzzo per resistere alla pressione del terreno. Evita di installarli vicino a fondamenta esistenti o alberi con radici invasive. Assicurati inoltre che sia accessibile per le operazioni di pulizia periodica e che le tubazioni di collegamento siano protette dal gelo se esposte a temperature rigide.

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